Teoria e pratica della Terapia della Gestalt 3/18 Esercizi per applicazione e concentrazione


Il Contatto con l'Ambiente 

3) Applicazione e concentrazione 
  • Concentrate per breve tempo la vostra attenzione su un oggetto nel vostro campo visivo, per esempio una sedia. Mentre la guardate, rendetevi conto di come essa divenga più chiara mettendo in ombra via via lo spazio e gli oggetti che la circondano. Quindi spostare l'osservazione su qualche oggetto visibile vicino a voi, e notate come esso, a sua volta, assuma lentamente uno sfondo diverso. Nello stesso modo, concentratevi su un rumore qualsiasi, e notate come tutti gli altri formino uno sfondo per esso. Infine prestate attenzione a qualche sensazione fisica, per esempio una fitta o un prurito, e osservate come anche in questo caso le altre sensazioni fisiche passino in secondo piano.
  • Concentratevi  su una forma qualsiasi cercando di cogliere precisamente questa forma in sé, e nient'altro. Vi accorgerete che presto essa si farà sempre meno chiara e voi avrete voglia di lasciare vagare la vostra attenzione. D'altra parte, se permettete che il vostro sguardo si sposti liberamente attorno alla forma, ritornando sempre su di essa nel contesto dei suoi diversi tipi di sfondo, l'immagine verrà unificata in queste differenziazioni successive, comincerà ad apparire più chiara, e verrà vista meglio.
  • Immaginate una situazione di impazienza: mentre attendete qualcuno, per esempio, o mentre aspettate un autobus. Permettete a voi stessi di udire e di vedere le figure e gli sfondi nell'ambiente, sulla base delle istruzioni impartitevi nel corso degli esperimenti precedenti; cioè spostate la vostra attenzione di continuo dalle une agli altri e viceversa. Vi accorgerete che la vostra eccitazione, determinata dal perdurare della  situazione di impazienza (per esempio l'aumentare della vostra ansia dovuta al passare del tempo), farà diminuire la potenziale quantità di interesse per le cose che avete intorno. Persistendo, tuttavia, nel tentativo di notare gli oggetti che vi circondano (senza, però costringervi a una artificiale concentrazione su di essi), lasciate che cominci in voi la percezione della caotica insensatezza del vostro ambiente. Come sempre, prendete atto delle vostre resistenze, vuoti mentali, sogni a occhi aperti.
  • Lasciate che la vostra attenzione si sposti da un oggetto all'altro, ponendo in risalto la figura e lo sfondo sia rispetto all'oggetto che alle vostre emozioni. Di volta in volta, verbalizzate le vostre emozioni, dicendo ad esempio: "Questo mi piace". Ancora, differenziate le varie parti di uno stesso oggetto "Questo particolare dell'oggetto mi piace, quell'altro no".  E infine, quando questo vi riesce con naturalezza, differenziate le vostre emozioni come segue: "Per questa cosa provo disgusto, per quest'altra odio", ecc. 

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