Post in evidenza

Come usare lo storytelling fotografico per raccontare la natura umana

La mia visione dello storytelling fotografico è di usare la fotografia per raccontare la natura umana, in contesti dove si dà per scontat...

venerdì 20 gennaio 2017

Insight nella figura e sfondo

Se vedete una giovane donna dove noi affermiamo esserci una vecchia potrete, se siete un tipo arrendevole, decidere di adattarvi al nostro parere. Ammettiamo per esempio che da un punto di vista numerico noi siamo siamo superiori - cioè noi rappresentiamo la 'società' e voi siete un solo 'individuo', allora se vi arrenderete e vi accorderete con noi, sarete ricompensati con il nostro riconoscimento della "normalità" del vostro comportamento del vostro attuale comportamento. Rendetevi conto, però, che questo comportamento accettabile vi sarà stato imposto, e non lo vivrete per conto vostro. Ci troveremo d'accordo solo su una base verbale e non su quella del vedere, che è invece non verbale.
Questo disegno è stato costruito in maniera tale che alcuni dei suoi dettagli assolvano a una doppia funzione. La lunga sporgenza che costituisce il naso della vecchia strega, funge anche da guancia e linea della mascella nel viso della giovane donna. L'occhio sinistro della vecchia costituisce anche l'orecchio sinistro della giovane donna, la sua bocca il collarino di velluto o la collana della giovane, il suo destro una parte del naso della ragazza, ecc... Se potessimo marcare meglio questi dettagli, sarebbe più facile per voi vederli; ma è probabile che oramai abbiate percepito anche il secondo disegno. Ve ne sarete resi conto all'improvviso, forse con tale sorpresa da lasciarvi sfuggire un'esclamazione, Gli psicologi della gestalt definiscono questa una esperienza 'aha!'. Il nome ufficiale è insight.


Perls F., Hefferline R., Goodman P. Teoria e pratica della Terapia della Gestalt, Astrolabio, Roma, 1971 (ed. or. 1951).
pag. 299 da Perls F., Hefferline R., Goodman P. Teoria e pratica della Terapia della Gestalt, Astrolabio, Roma, 1997