Post in evidenza

Come usare lo storytelling fotografico per raccontare la natura umana

La mia visione dello storytelling fotografico è di usare la fotografia per raccontare la natura umana, in contesti dove si dà per scontat...

domenica 31 luglio 2016

La creatività è la capacità di sentirsi uno in molti

Philip Bromberg esponente di spicco della psicoanalisi relazionare, riportando nella propria riflessione la teoria del trauma e della dissociazione di Pierre Janet ha proposto un modello interpretativo e di intervento clinico singolare e innovativo. Il suo presupposto è che la dissociazione, in presenza di un ambiente affettivamente supportivo, non rappresenti un limite allo sviluppo psichico ma che abbia anzi una
"funzione sana e adattiva della mente umana. E' un processo di base che consente agli stati individuali del sé di funzionare in modo ottimale [...] In altri termini, la dissociazione è prima di tutto un mezzo attraverso cui un essere umano mantiene continuità personale, coerenza e integrità del senso del sé". (Clinica del trauma e della dissociazione
Si tratta di quello che Bromberg chiama la capacità del soggetto di sentirsi uno in molti. In poche parole, l'autore propone una configurazione fluida degli stati multipli del sé, i cui confini non rigidi permettono al soggetto di poter passare da uno stato mentale a un altro in base alle sollecitazioni interne ed esterne. In risposta a traumi evolutivi, questi confini si irrigidiscono provocando la formazione di stati del sé difensivamente isolati. Ciò che ne consegue è una distorsione nel senso di coerenza e di continuità del sé: l'identità personale viene così a collocarsi rigidamente in uno degli stati del sé.
Diversamente da Pierre Janet, e dalla contemporanea psicotraumatologia, per Bromberg l'integrazione non rappresenta il vero obiettivo della terapia. Egli sostiene infatti che la salute non è nella integrazione, ma nella capacità 
"di rimanere negli spazi tra realtà diverse senza perderne alcuna. Questo è quello che ritengo significhi accettazione del sé e quello che sia la creatività - la capacità di sentirsi uno in molti"

da Trauma, coscienza, personalità. Scritti clinici di Pierre Janet  Recenzione.

“Non mi conoscevo affatto, non avevo per me alcuna realtà mia propria, ero in uno stato come di illusione continua, quasi fluido, malleabile; mi conoscevano gli altri, ciascuno a suo modo, secondo la realtà che m'avevano data; cioé vedevano in me ciascuno un Moscarda che non ero io non essendo io propriamente nessuno per me: tanti Moscarda quanti essi erano.”  

da Uno, nessuno, e centomila di Luigi Pirandello