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domenica 1 maggio 2016

Meccanismi di difesa

I meccanismi di difesa sono automatici e subconsci ed esistono per creare auto illusioni per proteggersi da sofferenze e frustrazioni:

  • acting out: affrontare conflitti emotivi e fonti di stress agendo senza riflettere o senza preoccuparsi delle possibili conseguenze negative.
  • aggressione passiva: espressione indiretta e non dichiarata di aggressività, ostilità o rancore verso altri. 
  • annullamento retroattivo: ricorso a comportamenti o pensieri ricolti, simbolicamente, a negare o cancellare pensieri, sentimenti o azioni precedenti.
  • anticipazione: modo di fronteggiare o mitigare conflitti emotivi o fonti di stress prendendo in considerazione soluzioni alternative realistiche, prevedendo le reazioni emotive a problemi futuri e sperimentando realmente l'angoscia futura.
  • dissociazione: alterazione temporanea delle funzioni normalmente integrate di coscienza, memoria e identità.
  • formazione reattiva: sostituzione di comportamenti, pensieri o sentimenti vissuti come inaccettabili con equivalenti diametralmente opposti al fine di evitare sentimenti di colpa insostenibili.
  • idealizzazione: ipervalutazione delle caratteristiche e qualità di una persona percepita come superiore o migliore di quanto in realtà sia.
  • identificazione adesiva: adattamento sensoriale alla realtà esterna come processo di identificazione causata dall'angoscia per l'assenza di attenzione. 
  • identificazione con aggressore: assunzione di un atteggiamento aggressivo verso gli altri da parte dell'individuo che ha subito un'esperienza relazionare traumatica, così come sperimentato quando sovrastato dall'antico aggressore; il meccanismo è utilizzato per evitare di soccombere ai sentimenti di umiliazione, annichilimento, impotenza. 
  • identificazione proiettiva: modo di affrontare conflitti o fattori stressanti attribuendo erroneamente a qualcun altro i propri sentimenti, impulsi, o pensieri inaccettabili.
  • intellettualizzazione: modo di fronteggiare conflitti emotivi e fonti di stress attraverso l'uso eccessivo del pensiero astratto o di generalizzazioni, così da controllare o minimizzare sentimenti disturbanti. 
  • ipocondriasi: affrontare conflitti o fonti di stress attraverso l'uso ripetuto di lamentele o richieste di aiuto che nascondono sentimenti di ostilità o rimprovero verso gli altri; ostilità che viene poi espressa rifiutando suggerimenti, consigli o l'aiuto offerto.
  • isolamento affettivo: comportamento teso ad affrontare conflitti emozionali o fattori stressanti separando le idee dai sentimenti originariamente associati. 
  • negazione: non riconoscere un aspetto della realtà esterna o interna che risulta invece evidente per altri.
  • onnipotenza: atteggiamento volto ad affrontare conflitti o eventi stressanti comportandosi come se si fosse superiore agli altri o si possedessero speciali poteri o capacità.
  • proiezione: meccanismo per mezzo del quale desideri, sentimenti e pensieri, che sono causa di stress o conflitto , vengono attribuiti ad altre persone.
  • razionalizzazione: condotta atta a fornire spiegazioni socialmente accettabili e apparentemente logiche, ma inesatte, per il proprio comportamento.
  • regressione: ritorno a un sistema (regressione topica), a un modo di espressione (regressione formale), a un tempo (regressione temporale) più antichi.
  • repressione: atteggiamento che implica un evitamento attivo e volontario di pensieri, desideri o sentimenti disturbanti.
  • rimozione: processo attivato quando il soddisfacimento di una pulsione rischia di produrre dispiacere rispetto alle esigenze  che permette di di respingere e/o mantenere nell'inconscio pensieri, immagini, ricordi legati alle pulsioni.
  • scissione: modo di affrontare conflitti emotivi o fonti di stress compartimentalizzando stati affettivi opposti senza riuscire a integrare le qualità positive e negative di sé e degli altri in un'immagine unitaria.  
  • spostamento: generalizzazione o dirottamento di un sentimento o di una risposta indirizzati a un oggetto verso un altro oggetto solitamente meno temuto o considerato meno minaccioso.
  • sublimazione: comportamento volto ad affrontare situazioni stressanti e/o conflittuali incanalando, più che inibendo, sentimenti o impulsi potenzialmente disadattivi in comportamenti socialmente accettabili. 
  • svalutazione: atteggiamento teso ad affrontare conflitti e fonti stressanti attribuendo caratteristiche esageratamente negative a sé stessi o agli altri.
  • trasformazione nel contrario: meccanismo in cui la meta delal pulsione si trasforma nel suo opposto.
  • umorismo: capacità di cogliere con ironia gli aspetti divertenti di situazioni conflittuali e/o stressanti.


Bibliografia: Dizionario internazionale di psicoterapia, Giorgio Nardone, Alessandro Salvini, Garzanti Libri, 2011 ISBN 8811740932, 9788811740933