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mercoledì 25 settembre 2013

Come il linguaggio modella la nostra percezione

Scriveva Shakespeare: «Che cosa c’è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, conserverebbe sempre il suo profumo». Non è necessariamente vero, secondo Lera Boroditsky, professoressa di psicologia a Stanford. Le ricerche di Boroditsky, incentrate sulle differenze grammaticali di genere tra la lingua tedesca e la lingua spagnola, indicano che il genere assegnato da una lingua a un sostantivo ci induce a livello subconscio ad attribuire a quel sostantivo caratteristiche tipiche del suo genere grammaticale.

Si prenda per esempio la parola ponte: in tedesco «ponte» (die Brücke) è un sostantivo femminile; in spagnolo (el puente) è un sostantivo maschile.
Boroditsky ha rilevato che chiedendo di descrivere un ponte, i madrelingua tedeschi utilizzavano termini come «bello», «elegante», «slanciato», mentre alla stessa domanda i soggetti di lingua spagnola rispondevano utilizzando aggettivi come «forte», «solido», «imponente».

Rovesciando la situazione i risultati erano sempre gli stessi.

La parola «chiave» è maschile in tedesco e femminile in spagnolo. Se invitati a descrivere una chiave, i soggetti di lingua tedesca usavano termini come «dentellata», «pesante», «dura», «metallica»; i soggetti di lingua spagnola, invece, utilizzavano parole come «elaborata», «dorata», «graziosa».

Boroditsky ha addirittura inventato una lingua tutta sua, chiamata Gumbuzi, assegnando il genere maschile e femminile ai vari sostantivi, per cercare di dimostrare «ex novo» la sua ipotesi. Dopo appena un giorno di familiarizzazione con la nuova lingua, le descrizioni dei sostantivi fornite dai soggetti partecipanti all’esperimento hanno cominciato a risentire dell’influenza del genere grammaticale.

Lo studio condotto dalla psicologa di Stanford indica che la grammatica che interiorizziamo fin dalla più tenera età condiziona fortemente il nostro modo di vedere il mondo.

(tratto da Cosa rende felice il tuo cervello (e perchè devi fare il contrario) / David Disalvo. - Bollati Boringhieri 2013 http://books.google.it/books?id=VZUbAAAAQBAJ )

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