Gli stratagemmi della guerra che si perde


Gli stratagemmi della guerra che si perde
31.     Lo stratagemma dell'amante attraente (bellezza femminile)
A.  Se l’avversario è forte, attaccare il suo leader. Se il leader è astuto, assalire i suoi sentimenti. Indebolito il leader, l’avversario crolla e la sua potenza diminuisce naturalmente,
B.  Esagramma 53 Opporre resistenza ai banditi è proficuo e vantaggioso per la propria sicurezza.
C. Nessun uomo resiste alla tentazione della bellezza.
D. Confrontandosi con un leader abile, risoluto e pieno di risorse, che non si piega con espedienti convenzionali, è utile usare il fascino femminile per far leva sui suoi sentimenti e sottrarre linfa vitale al suo spirito combattivo.
E.  primo Manipolare lo stato d’animo del leader nemico, secondo seminare discordia tra gli uomini dell’ entourage del leader, infiammando divergenze e aggiungendone di nuove, terzo fomentare sentimenti di gelosia, invidia e risentimento. per fare regnare un atmosfera che frusterà ogni condotta razionale. 
32.     Lo stratagemma della città vuota
A.  Rendere vuoto ciò che è vuoto. Il dubbio produce altro dubbio.
B.  Esagramma 40 la liberazione - Unione tra il forte e il debole, la sorpresa risponde alla sorpresa.
C. Il perfetto vincitore dell’ avversario non s’impegna nella lotta.
D. Apparire deliberatamente vulnerabili sguarnendo la propria linea difensiva destando il sospetto dell’ avversario che non attaccherà per paura di finire in una trappola.
E.  Molto rischioso, bisognerebbe conoscere se l’avversario è prudente davanti a situazioni inusuali.
33.     Lo stratagemma della spia convertita
A.  Il dubbio nel dubbio Associazione con la propria cerchia: non si hanno perdite
B.  In modo sottile! In modo sottile! Ovunque s’impieghino le spie.
C. Esagramma 8 L’associazione
D. Corrompere le spie dell’ avversario o conoscendole farle pervenire false informazioni.
E.  Si può osservare che le persone parlano sempre di ciò che temono o di ciò che desiderano. La mente e il cuore non rinunciano mai a pensare che le cose dovrebbero essere diverse da come sono.
34.     Lo stratagemma della carne sofferente (autolesionismo)
A.  L’uomo non danneggia se stesso. Se viene danneggiato è certamente vero. La spia agisce in modo da rendere vero il falso e falso il vero
B.  Esagramma 5 La fortuna del giovane inesperto che si muove con arrendevolezza.
C. L’uno vuole percuotere, l’altro vuole essere percosso.
D. In genere le persone di buon senso non infliggono danno e sofferenza a se stesse, quindi un agente punito potrà sembrare realmente un amico per l’ avversario invece servirà per infiltrarsi.
35.     La concatenazione degli stratagemmi
A.  Quando non si è in grado di opporsi a un avversario numericamente superiore, per ridurre la sua potenza, fare in modo che s’intrappoli da solo. Il maestro militare, al centro della fortuna, riceve i favori del cielo.
B.  Esagramma 7 il maestro militare
C. Legando due cavallette allo stesso filo, nessuna delle due potrà fuggire.
D. Trasformare la forza dell’avversario in debolezza, usando espedienti che riducano la sua capacità offensiva e che lo intralcino grazie alla sua stessa forza.
36.     La fuga è lo stratagemma migliore.
A.  Schivare l’avversario per conservare le forze
B.  Ritirata. Niente da biasimare. Non ci si trova al di fuori del naturale ordine delle cose.
C. Esagramma 7 l’avanzata come la ritirata sono una pratica usuale nel combattimento.
D. La ritirata è un modo per avanzare. Il saggio non combatte una guerra persa.
E.  Evitando una sconfitta oggi, si guadagna la possibilità di volgerla in vittoria domani.
F.  La lepre astuta ha sempre tre uscite dalla sua tana.
G. Un combattimento va affrontato solo al momento adatto, nel luogo opportuno e con il giusto avversario. Altrimenti, va eluso.
H. Bisogna considerare la fuga come un mezzo per meglio affrontare le sfide della vita ed evitare di usarla per evitarle.

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